
Il benessere di un gatto (o di qualunque animale, umani compresi) dipende dalla sua capacità di adattarsi all’ambiente in cui vive. Se l’ambiente è eccessivamente ostile, o se l’animale non ha le risorse sufficienti per gestire questo aggiustamento, il benessere viene a mancare, con conseguenze che influiscono negativamente sulla sua salute psico-fisica.
Quali sono i bisogni specie-specifici di un gatto, che vanno assolutamente soddisfatti per garantirgli un ragionevole benessere?
Immaginiamo una piramide alla base della quale si colloca il bisogno fondamentale, su cui tutti gli altri si appoggiano, che è la

- SICUREZZA – la sensazione di vivere in un ambiente protetto, dove non si sente minacciato, dove sa di poter dormire o fare i propri bisogni (situazioni in cui è più vulnerabile) senza rischiare di venire attaccato, ecc. (basti pensare che un gatto in situazioni di pericolo, se non può scappare, non mangia, non beve, non dorme, non si muove). Una volta soddisfatto, almeno in parte, questo bisogno primario, al gatto serve un
- RIPARO – Un gatto esposto costantemente al freddo o al caldo o alle intemperie, avrà una qualità di vita veramente scadente e un’aspettativa di vita breve. Una volta soddisfatto questo bisogno, al gatto servono
- CIBO e ACQUA – Il gatto è un carnivoro obbligato e la sua dieta ideale è composta quasi esclusivamente di carne e pesce, possibilmente poco cotti, senza condimenti e a temperatura ambiente, da consumare in un posto pulito (no plastica o piatti sporchi) e tranquillo. Acqua fresca e pulita sempre disponibile, possibilmente posta lontano dal cibo. Una volta garantita la mera sopravvivenza, il gatto ha bisogno di garantirsi e difendere il proprio
- TERRITORIO – Il gatto è un animale sociale solitario, il che significa che, soprattutto in base alle esperienze fatte nel periodo finestra dell’imprinting, ha bisogno di relazioni con conspecifici e/o etero specifici. Infatti il benessere del gatto dipende sia dalla qualità delle relazioni con altri gatti, umani e altri animali, sia dalla possibilità di mantenere e proteggere uno spazio tutto suo. Questo è ancora più vero quando il gatto non ha la possibilità di uscire di casa, e quindi di esplorare e definire il proprio territorio e soddisfare l’istinto predatorio; ma anche di allontanarsi per stare da solo, soprattutto quando in casa ci sono molti animali, magari anche qualcuno dominante e prepotente. L’ambiente domestico è il nido del gatto, il posto sicuro dove tornare quando ha voglia di dormire, di coccole o di rilassarsi. Per questi motivi in casa il gatto ha bisogno di spazi verticali dove arrampicarsi (dall’alto il gatto controlla il territorio da un punto di osservazione privilegiato dove si sente sicuro), punti da grattare per farsi le unghie (in realtà per marcare il territorio e affermare la propria presenza), uno spazio abbastanza ampio dove poter correre senza andare a sbattere da tutte le parti. E di giochi stimolanti, che impegnino i suoi sensi, compresa la curiosità e l’intelligenza.

Il gatto, come noi, come tutti gli esseri viventi, privato degli stimoli adeguati, si annoia, si sente frustrato e reagisce come può: va in depressione, chiede cibo in continuazione, miagola per ore reclamando la nostra attenzione, e alla fine si ammala.
Infatti in gatto felice è un gatto sano e vivere con un gatto che sta bene migliora anche la qualità della nostra vita!
S.C.