
I gatti sono esseri meravigliosi e affascinanti, indipendenti e affettuosi, misteriosi e abitudinari; insomma se amiamo i gatti, forse è difficile resistere al desiderio di adottarne uno, soprattutto se si tratta di un tenero cucciolo desideroso di coccole e generoso di fusa…
Ma prima di prendere un gatto in casa dovremmo seriamente considerare i cinque buoni motivi per non farlo:
- Un gatto (o un altro animale) è per sempre. Il cucciolo cresce e diventa adulto, magari sviluppando una personalità molto diversa da quella che ci aspettavamo; volevamo un gatto da tenere in braccio e farsi accarezzare? Ci tocca un essere indipendente che a mala pena si fa toccare! E poi… graffia mobili e divani, sale sul tavolo, pretende di dormire sul (nel) nostro letto e via dicendo.
- Il gatto adulto diventa anziano. Come noi umani un gatto anziano ha bisogno di attenzioni particolari. Ci vede e ci sente di meno. Fa fatica a saltare sul divano e ha bisogno di una lettiera più accessibile. Sviluppa comportamenti difficili da gestire: vuole stare sempre in braccio, o miagola senza motivo e così via. Dobbiamo prenderci cura di lui come faremmo con un genitore anziano e non più autosufficiente, e magari nemmeno apprezza i nostri sacrifici: vai a spiegare al tuo gatto che la pillola che gli mandi giù a forza è per il suo bene!
- Il gatto ha bisogni etologici specie-specifici che vanno soddisfatti, se non vogliamo un gatto la cui vita, e la nostra, diventi un calvario di sofferenze. Un gatto non può stare tutto il giorno da solo, chiuso in casa, privato di stimoli e distrazioni; così come non vive sereno in un ambiente sovraffollato di altri animali che lo bullizzano, che non ha uno spazio tutto suo, o costretto a usare una lettiera sporca e maleodorante.
- Un gatto si ammala e ha bisogno di cure e visite regolari dal veterinario. Chi non ha mai avuto un animale, forse non può neanche immaginare quanto siano costosi farmaci e terapie. Vaccinarlo, sverminarlo, l’antipulci, analisi del sangue, visite di controllo. Queste sono solo spese di routine, e non è poco. Immaginate il nostro gatto che si ammala e ha bisogno di ecografie, interventi, ricoveri, terapie ultra costose… purtroppo per gli animali domestici non c’è né servizio sanitario nazionale, né privato sociale.
- Il gatto è destinato a vivere meno di noi. Quando lo adottiamo siamo i suoi genitori, ma quando è anziano diventiamo i suoi figli che lo accudiscono e lo accompagnano verso la fine. A volte si ammala e lo vediamo soffrire, e ci sentiamo impotenti. A volte è destinato a una vita breve e perdere un gatto è sempre, dico sempre, un dolore straziante. A volte siamo costretti a prendere la difficile decisione se farlo addormentare e quando sia il momento giusto. Se non siamo preparati ad affrontare il lutto della sua morte, può diventare un’esperienza devastante.
Bene, spero di avervi dato motivi a sufficienza per farvi passare la voglia di adottare un gatto; ma, se nonostante tutte le controindicazioni, siete ancora determinati a prenderne uno, allora sappiate che vivere con un gatto (o più di uno) è un viaggio meraviglioso che vi cambierà in meglio e vi permetterà di instaurare un legame affettivo forte con un essere così diverso da noi, ma capace di regalare affetto e amore incondizionato.
S.C.
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